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 PENSIERI DI GENNAIO 2009 

M0r94n Benvenuti nell'Archivio Blog di M0r94n.

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Avvertenza: per la corretta interpretazione di alcuni "Pensieri di M0r94n" è indispensabile utilizzare il criterio "non tutto è come appare a prima lettura".


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 sabato 31/01/2009: DICONO CHE C'E' CRISI... MA NON MI SEMBRA 
+ La notizia del giorno: «Perfino il caffè è vittima della crisi: la catena americana Starbucks chiude 300 bar e licenzia 6.000 dipendenti. Ma almeno in parte Howard Schultz, l’amministratore delegato di Starbucks, vuole solidarizzare con la sofferenza dei suoi dipendenti. Da uno stipendio di 1,2 milioni l’anno scorso, si è autoridotto a 10.000 dollari annui per il 2009. Nulla di eroico, eppure questo gesto è sorprendentemente anomalo e isolato. Per quanto Obama gridi allo scandalo, ogni giorno escono nuovi dettagli sugli emolumenti record che Wall Street continua a elargire ai suoi banchieri. Qualcuno ha creduto che il fallimento di Lehman Brothers ne abbia gettato sul lastrico i top manager? Sorpresa: la banca nipponica Nomura che ha rilevato le attività euroasiatiche di Lehman, così come la Barclays inglese che ha ripreso gli uomini della Lehman a New York, hanno regalato dei premi eccezionali ai licenziati-riassunti, spesso eguagliando i livelli stratosferici del 2007. La JP Morgan è stata altrettanto generosa con il management di Bear Stearns, bancarotta eccellente che è stata pagata dal contribuente americano. L’inondazione dei bonus di fine anno in questi giorni sta ingrossando le buste paga di quasi tutti i banchieri. Secondo la rilevazione del sito eFinancialCarreers.com, a Wall Street otto su dieci hanno incassato la supergratifica di fine anno. Malvolentieri, però. Un sondaggio compiuto fra 900 professionisti della finanza, rivela che il 46% pensava di meritare di più».
+ Il commento alla notizia del giorno: Tutti parlano di crisi... ormai va di moda, e se non ne parli sembra che tu sia un pò fuori dal mondo. Poi però il sabato sera esci e vedi bar, pub e ristoranti sempre pieni... Ditemi voi che crisi é questa :p
P.S.: tornando alla notizia, secondo voi una persona che ha sempre guadagnato 1,2 milioni all'anno muore di fame se per qualche anno ne incassa 10.000? Certo, é un gesto onorevole rispetto a chi non fa nulla, però dovrebbero essere tante altre persone che dovrebbero guadagnare tanti soldi in meno...

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 venerdì 30/01/2009: MOGLIE E BUOI DEI PAESI TUOI 



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 giovedì 29/01/2009: ERAVAMO QUATTRO AMICI AL BAR (HILTON DI NEW YORK) 
+ La notizia del giorno: «La prima assemblea dei creditori di Lehman Brothers Holding Inc., la capogruppo della banca d'affari, prenderà il via oggi all'hotel Hilton di New York alle 9, le 15 in Italia. Gli addetti ai lavori si attendono una lunga maratona. I rappresentanti di Lehman dovranno rispondere sotto giuramento ai quesiti che i creditori e il curatore della procedura, lo Us Trustee, vorranno porre. Fari puntati sulla quota percentuale del rimborso. L'appuntamento è molto atteso perché ci si aspetta che possa essere alzato, almeno in parte, il velo sulla consistenza dell'attivo, su tempi e modalità di rimborso dei crediti. L'aspettativa è che qualche indicazione possa emergere sulla percentuale di restituzione dei crediti che si stima possa essere soddisfatta. Il dato non è irrilevante anche perché in questi mesi si stanno moltiplicando il numero di intermediari (tra questi anche Morgan Stanley) che propongono ai creditori di acquistare i loro crediti, in qualche caso al 10% del loro valore nominale. Questo significa che si aspettano di ricavare qualcosa di più. La strategia dei rappresentanti di Lehman, comunque, è quella di prendere tempo: lo dimostra il fatto che hanno chiesto e ottenuto la proroga da gennaio a settembre per la presentazione del piano su come ripagare i debiti. I quesiti delle banche. L'associazione bancaria italiana (Abi) sarà presente all'incontro assieme allo studio legale che l'assiste, Allen&Overy. Rivolgeranno ai rappresentanti di Lehman le domande che gli istituti di credito associati hanno formulato. Al centro dell'attenzione i contratti derivati on the money, ovvero contratti che vedono Lehman controparte creditrice di molte banche italiane le quali invece sono in posizione debitrice. La Corte fallimentare di New York ha emesso due sentenze con le quali ne autorizza la cessione a terzi per consentire di incassare liquidità. Le banche vogliono sapere chi sarà la controparte cui verranno venduti quei contratti. L'informazione ancora non è stata resa nota, ma oggi potrebbe essere l'occasione buona. I quesiti riguardano anche la ricognizione sull'attivo patrimoniale: nel report più recente i rappresentanti della banca forniscono dati relativi a una parte degli asset con una stima superiore ai 100 miliardi di dollari. La cifra è decisamente inferiore ai 600 miliardi dichiarati all'indomani dell'ammissione al Chapter11, ma va detto le valutazioni aggiornate si riferiscono solo a parte delle attività del gruppo».
+ Il commento alla notizia del giorno: Vediamo un pò cosa viene fuori da questa bella e simpatica rimpatriata...

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 mercoledì 28/01/2009: QUELLO CHE GLI JUVENTINI NON DICONO 



+ La perla di M.R. del giorno:
«Ore 7.00: Cobolli Gigli passa da casa di Del Piero e lo sveglia, mentre Nedved viene portato direttamente dalla badante al campo di allenamento a Vinovo.
Ore 8.00: Sissoko inizia il Ramadan, ma siccome Le Grottaglie non si sente inferiore a nessuno in quanto a fede comincia a stampare magliette con su scritto "Gesu' vive in me".
Ore 8.30: Problemi per l'ingresso al campo di Giovinco, chi è sotto il metro d'altezza non puo entrare.
Ore 9.00: Amauri arriva in ritardo all'allenamento... è appena tornato da Costa Crociere.
Ore 10.00: Amauri cerca di trovare nuovi stratagemmi per avere la cittadinanza italiana.
Ore 11.00: Buffon camminando si infortuna all'adduttore, e siccome Zanetti non vuole che qualcuno abbia piu infortuni di lui durante la stagione, si strappa da solo i muscoli delle cosce.
Ore 12.00: Ranieri guarda la squadra allenarsi e pensa: "Chi cazzo sono Andrade, Knezevic, Cardoso Mendes, Ariaudo e Ekdal?".
Ore 12.30: Biancaneve va a Vinovo e reclama la proprietà del cartellino di Giovinco.
Ore 13.00: Tutti a pranzo tranne Del Piero, Nedved e Chimenti a cui la dirigenza ha deciso di cambiare la dentiera.
Ore 14.00: Cobolli Gigli afferma che non cederebbe mai Del Piero per 120 milioni di euro.
Ore 14.10: Il Manchester City chiama Cobolli Gigli chiedendogli chi cazzo gli darebbe mai 120 milioni di euro per uno di 35 anni.
Ore 15.00: Giovinco torna a Vinovo contento per aver visto la nuova puntata dei Simpson.
Ore 15.30: Camoranesi passa la piastra ai capelli.
Ore 16.00: Nedved inizia le prove di simulazione sul campo da solo contro difensori immaginari.
Ore 16.30: Campo inagibile per neve, arriva Lapo e risolve il problema.
Ore 16.45: Manninger prova le uscite, ma dal campo di allenamento.
Ore 17.00: Le Grottaglie prega... di non capitare durante la partitella di allenamento con Molinaro.
Ore 17.30: Amauri cerca ancora i documenti per diventare un cittadino italiano.
ore 18.00: Durante la partitella viene sostituito Amauri il quale arriva negli spogliatoi e spegne tutte le luci del campo... è un nostalgico di Costa Crociere.
Ore 18.30: Molinaro, De Ceglie, Marchionni provano i cross: cade la Mole di Torino.
Ore 19.00: Allenamento finito. Ekdal, Knezevic e Salihamidzic fanno a gara per chi ha il cognome piu inpronunciabile; Le Grottaglie, Molinaro, Thiago fanno a gara a chi è piu scarso. Del Piero cerca il suo uccello per confidarsi sul suo stato di forma.
Ore 20.00: Nedved cambia il catetere e Giovinco cambia il biberon con i Plasmon.
Ore 21.00: Tutti a casa. La madre di Del Piero grida "Mangia!", Nedved si fa la tinta, Camoranesi si ripassa la piastra.
Ore 22.00: Zebina lega al guinzaglio Sissoko e lo porta in giro per Torino a fare i bisogni.
ore 23.00: Le Grottaglie inizia la preghierina serale.
Ore 23.30: Le Grottaglie è abilitato ufficialmente dal Signore per dare l'estrema unzione a Nedved.
Ore 24.00: Tutti a nanna... domani è una nuova giornata di impegni... per chi ci arriva.
Ore 1.00: Cobolli Gigli sveglia Blanc per chiedergli se qualcuno ha offerto 120 milioni per Del Piero.
Ore 2.00: Tutti dormono tranne Amauri... gli manca ancora Costa Crociere!».

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 martedì 27/01/2009: MALEDIZIONI 
+ La notizia del giorno: «Richard Fuld, l’ex presidente della Lehman Brothers, la banca d’affari il cui crollo a settembre segnò l’inizio dell’attuale crisi finanziaria ed economica, ha venduto alla moglie Kathleen per 10 dollari un suo palazzo in Florida del valore di quasi 14 milioni di dollari. Lo ha scoperto il New York Times, precisando che il banchiere ha pagato 70 centesimi di tasse per la transazione. E’ esploso uno scandalo: Fuld è inquisito dalle autorità della borsa, e i creditori lo accusano di tentare di mettere al sicuro il suo patrimonio per non rimborsarli. La stessa accusa che è rivolta a Bernard Madoff, l’autore della più colossale truffa della storia di Wall Street, 50 miliardi di dollari, attualmente agli arresti domiciliari a New York.
Fuld, che nel 2007 fu pagato dalla Lehman Brothers 34,5 milioni di dollari, in gran parte in azioni e quindi successivamente sfumati, testimoniò al Congresso di avere operato con prudenza. Ma le autorità della borsa sospettano che avesse nascosto agli investitori le tragiche condizioni della banca, che nel 2008 non lo pagò più.
Un sospetto che pesa anche su un altro ex big, John Thain, l’ex presidente della Merrill Lynch, che all’inizio della crisi spese un 1.200.000 dollari per ammodernare il suo ufficio. Mentre Fuld non ha dato segno di pentimento, Thain, che ha perso il posto, ha annunciato che restituirà 1.200.000 dollari, dicendo: "Commisi un errore". Il caso Fuld - ancora più il caso Madoff - è emblematico dell’apparente immunità dei responsabili della crisi, e ha indignato l’America. Nel corso del “boom” questi banchieri accumularono enormi fortune, ma dopo il disastro sembrano costituire una casta di intoccabili.
Di qui le polemiche in corso sui “Davos men”, come li definì il filosofo politico Samuel Huntington scomparso di recente, i padroni del mondo che si riuniscono ogni anno in Svizzera. Fuld, Thain e vari altri ex re della finanza Usa diserteranno la riunione che incomincerà martedì. E sopravvissuti come Vikram Pandir del Citigroup e Lloyd Blankfein della Goldman Sachs, che oggi dipendono dallo stato, manderanno i loro vice. Il Wall Street Journal ha riferito che a Davos Richard Olivier, figlio del grande attore inglese Lawrence Olivier, terrà un discorso su un eroico soldato che cade vittima della propria ambizione e ingordigia, una metafora per Wall Street a lui ispirata dal “Macbeth” di Shakespeare».
+ Il commento alla notizia del giorno: Tanto, dove voglio scappare, i responsabili della attuale crisi economica moriranno tutti con una morte dolorosissima e lentissima per tutte le maledizioni che stanno ricevendo da ogni parte del mondo...

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 lunedì 26/01/2009: FOTOGRAFIA DELL'ECONOMIA ITALIANA 
+ La notizia del giorno: «Nel 2008 è più che raddoppiato il numero di fallimenti di imprese, passando da 6.000 a circa 13.000, un dato che ci riporta indietro nel tempo, precisamente al 2005. Si moltiplicano per sei i fallimenti della provincia di Napoli, che scala la classifica nazionale, piazzandosi così davanti a Roma. Mentre sono in lieve decremento i protesti (1,4 milioni) e altre procedure concorsuali come le liquidazioni volontarie (13.400) e quelle coatte amministrative (318). L'economia in difficoltà non poteva non lasciare segni di malessere, anche se ancora contenuti e limitati alle aziende più piccole e fragili, micro-aziende in testa. Secondo le elaborazioni di Cribis.it su dati delle Camere di commercio, l'anno scorso i fallimenti sono arrivati a 12.786, molto di più dei 6.202 dell'anno precedente e degli oltre 10.000 del 2006, sostanzialmente in linea con i 12.872 del 2005. Un dato certo limitato se raffrontato ai 5 milioni di imprese registrate, ma un campanello d'allarme che potrebbe diventare preoccupante nel corso di quest'anno. E a risospingere i fallimenti, oltre alla recessione, dovrebbero aver contribuito alcune correzioni della riforma fallimentare varata nel 2006, che aveva finito con il ridurre drasticamente il numero delle dichiarazioni di fallimenti (vedi l'analisi a fondo pagina). Nella classifica del 2008, alle spalle di Napoli, seguono Roma, Milano, Brescia e Torino, che sono tra le province economicamente più vivaci. Soltanto Napoli e Roma superano la barriera dei mille fallimenti. I maggiori aumenti di fallimenti si sono verificati a Napoli, Brescia, Catania, Ravenna, Alessandria e Bologna. Poche invece le province in controtendenza: Bari, Potenza, Matera, Ragusa, Imperia, Verbania e Caltanissetta. Ma qual è l'identikit dell'impresa che fallisce? Alessandro Vardanega, presidente degli industriali di Treviso, risponde: "Si trattaper lo più di piccole imprese contoterziste e prive di brand, che come tali sono le più esposte alla congiuntura. Gran parte delle aziende che sono fallite nel trevigiano – aggiunge Federico Tessari, imprenditore e presidente di Unioncamere Veneto – sono riconducibili al settore dell'edilizia e, in misura minore, al manifatturiero. Ma, alla fine, l'incidenza dei fallimenti a Treviso è solo dello 0,2% sulle 94mila aziende della provincia". Nel 2009 si rischia una brusca crescita dei default? Tessari conclude: "In Veneto sarà forse meno che altrove, anche se ci troveremo costretti a 'galleggiare'". Per Vardanega, "pagheremo anche noi la crisi, ma spero che il Governo vari un piano di rilancio per domanda e investimenti pari ad almeno un punto di Pil". Più pessimista Marco Fortis, consulente dell'ufficio studi di Assolombarda, secondo cui "se l'anno scorso i fallimenti hanno interessato quasi prevalentemente le piccole e piccolissime imprese, nel 2009 probabilmente si alzerà il tiro: la crisi colpirà l'industria esportatrice, cioè il volàno della nostra economia, che non troverà più una domanda adeguata sui mercati internazionali". Nononostante il balzo dei fallimenti nella provincia di Roma, Attilio Tranquilli, vice presidente dell'Unione degli industriali e delle imprese, osserva: "«Il fenomeno non ha toccato le nostre aziende che, pur piccole, hanno un certo peso, tanto da poter contare su affidamenti di almeno 200.000 euro. Del resto anche le sofferenze molto basse del nostro consorzio fidi indicano un discreto stato di salute", nonostante l'ulteriore allungarsi dei tempi di pagamento da parte della Pa. Tranquilli conclude: "A causa di questo le banche, pur senza chiedere il rientro dei fidi, esigono garanzie aggiuntive e, a volte, raddoppiano o triplicano gli spread".

UN BILANCIO NEGATIVO A QUATTRO FACCE

- Fallimenti - 12.786: Il fallimento è una procedura concorsuale disposta dall'autorità giudiziaria e finalizzata a liquidare il patrimonio dell'imprenditore insolvente e distribuirne il ricavato tra i creditori secondo il criterio della par condicio, fatte salve le cause legittime di prelazione;
- Protesti - 1.397.685: Il protesto è un atto giuridico, in forma scritta, con il quale un pubblico ufficiale accerta l'avvenuta presentazione di una cambiale o di un assegno al debitore (protestato) e il rifiuto di quest'ultimo (persona fisica o giuridica) di pagare. Il protesto è un atto pubblico;
- Liquidazioni volontarie - 13.439: La liquidazione volontaria è la fase della vita aziendale che inizia quando si verifica un avvenimento che determina lo scioglimento della società e si procede a convertire in denaro l'attivo esistente ed estinguere i debiti sociali, ripartendone l'eventuale residuo tra i soci;
- Liquidazioni coatte - 318: La liquidazione coatta amministrativa è una procedura che si applica a particolari categorie di imprese come banche, assicurazioni e società finanziarie. La procedura è diversa dalle altre imprese e la liquidazione avviene a cura dell'autorità amministrativa anziché di quella giudiziari».
+ Il commento alla notizia del giorno: Un pò di microeconomia in fondo non fa mai male.

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 domenica 25/01/2009: CARLO PELLEGATTI SHOW 
+ La perla di Carlo Pellegatti del giorno: «Tutti i soprannomi dati dal creativo giornalista sportivo a giocatori attuali, ex giocatori, allenatori e dirigenti:
- Alberigo Evani: Bubu / Chicco san l’eroe di Tokio ‘90 / La locomotiva delle Alpi Apuane
- Alberto Gilardino: Aladino
- Alberto Zaccheroni: L’uomo che sussurrava ai cavalli
- Alessandro Costacurta: Billy / Vibrazioni dell'anima / L’ecclettico di Orago / Giano bifronte
- Alessandro Nesta: Tempesta Perfetta / Serenata Celeste / Mahatma, Franco Alessandro Nesta
- Andrea Pirlo: Campanellino / Trilly / Bollicine
- Alessandro Orlando: Il velociraptor
- Andrè Cruz: Il Paulista
- Andriy Shevchenko: L’usignolo di Kiev / Il vento dell'Est / Pesce veloce/ Vento di Passione / Flauto magico / Colui che evoca la musica di Mozart
- Andres Guglielminpietro: Guly / El pampero / Profumo di asado
- Angelo Colombo: La littorina della brianza / Ispettore Callaghan il caso centrocampo è tuo / Lo Schuster di Mezzago
- Arrigo Sacchi: Colui che trasformò l’utopia in realtà
- Brian Laudrup: Piedi da delirio
- Bruno N'Gotty: Il Barracuda Nero
- Cafù: Pegaso / 32 denti
- Carlo Ancelotti: Terminator / La diga di Assuan / Ocean's Eleven / George Clooney / Walt Disney
- Cesare Maldini: Cesare Augusto
- Christian Abbiati: L'amico dei cirri cumuli / L'amico delle nuvole / Il cacciatore del sole / L’amico degli aranci
- Christian Brocchi: Argento vivo
- Christian Ziege: Thor, il dio dei tuoni e dei lampi
- Christian Panucci: Christian Dior / Profumo di classe, profumo di mughetto sulla fascia / L’uomo di Graz
- Christian Vieri: Sputafuoco Bobo
- Christophe Dugarry: D’Artagnan
- Clarence Seedorf: Effetto serra
- Cosmin Contra: Nosferatus / L’uomo venuto della Transilvania / Dentini della Transilvania
- Daniele Daino: Jack Daniels / Profumo di classe
- Daniele Massaro: Beep Beep, l’uomo preferito da Jessica Rabbit, l’eroe di cartoonia / Provvidenza
- Dejan Savicevic: Il Genio / La carezza del Montenegro
- Dario Simic: Il principe guerriero
- Demetrio Albertini: L’apprendista stregone / Compasso / Il metronomo / L'uomo di Becker Street / Euclide
- Dida: Baghera la pantera
- Diego De Ascentis: Don Diego
- Edgar Davids: Pepe nero
- Enzo Gambaro: Turbotuono
- Fabio Capello: Windows 95 / Il figlio di Bill Gates / Il Mister/ Fabio Massimo
- Fatih Terim: L’Imperatore / Il Gran Visir di Milanello / Capitano Hackab
- Federico Giunti: L'apostolo
- Filippo Galli: Lo squalo bianco di Villasanta
- Filippo Inzaghi: Il velociraptor / Alta Tensione / 100.000 watt/ L'eroe di Jurassik Park / Singing in the rain, James Kelly / Bounty Killer
- Filippo Maniero: Filippo l’ardito
- Florin Raducioiu: La gazzella bianca
- Francesco Coco: Nasdaq / Il ragazzo del Pony Express
- Franco Baresi: Il Capitano / Mahatma, la grande anima rossonera / Il Totem rossonero / L’immensità che diventa regola / La panacea di ogni male / La baia dove le angoscie dei tifosi del Milan si placano / L'UFO / L'uomo che è caduto sulla Terra / Kaiser Franz / L'uomo che guarda il cielo dall'alto
- Frank Rijkaard: L’uragano olandese / Il figlio di Eolo / Cigno nero / Piume al gel
- Galliani & Braida: L'investigatore Sherlock Galliani e il Dott. Watson Braida
- Gennaro Ivan Gattuso: Braveheart / Ringhio / La tigre cha ama la carne fresca / La carica dei 101 / L'etiope / Il Navaho / Raisuli il magnifico signore del Rif
- George Weah: King George / Re Leone / Big George / Giorgino
- Gianluigi Lentini: Easy Rider
- Giampiero Maini: Gimmy
- Gianni Comandini: Sentenza
- Giovanni Galli: Aquila volante
- Giuseppe Cardone: Tenaglia
- Ibrahim Ba: Pantera Nera (o bionda)
- Inzaghi-Sheva: Attenti a quei due / V2
- Jon Dahl Tomasson: Lo scorpione bianco
- Javi Moreno: Topo Gigio
- Jens Lehmann: L’uomo di Essen
- Jean Pierre Papin: J.P.P. le mocò
- Jesper Blomqvist: Il Pinguino biondo
- Josè Antonio Chamot: El flaco / Profumo di asado
- Josè Mari: El picador
- Kakà: Smoking bianco / Bambino d'oro / Martini agitato non mescolato / Musica e magia
- Kakhaber Kaladze: Il videogioco umano / Il corriere dello Zar / Zanna Bianca
- Leonardo: Caipiriñha (Cachaca, limone e zucchero) / Leonardo dai Vinci!
- Luigi Sala: Il mobiliere di Mariano Comense
- Maldini+Nesta: I Dioscuri, Castore Maldini, Polluce Nesta
- Manuel Rui Costa: Il Maestro delle luci / Cascata di diamanti / Stella polare / Aedo di Lisbona / Febo Apollo Manuel / Calliope / Il Principe delle stelle / Harry Potter / Musagete / L'ispiratore delle muse / Ambrosia, il nettare degli Dei / Nirvana
- Marcel Desailly: Il vagone nero / La Diga
- Marco Borriello: El Niño
- Marco Simone: Peter Pan / L’apostolo del gol
- Marco Van Basten: Piedi di seta/ Il cigno di Utrecht / Il cigno bianco / Alla corte di Marco il Magnifico
- Marek Jankulovski: Marek a forza 5
- Mario Ielpo: Toga volante / Avvocato del diavolo
- Mark Hateley: Collo d'Acciaio
- Martin Laursen: Raggio di Luna
- Massimo Ambrosini: Arsenio Lupin (ha lasciato il suo biglietto da visita M.A.), il ladro gentiluomo / il Guerriero
- Maurizio Ganz: Provvidenza / Cip Ciop / Ganz 'n' Roses / Maurizio la volpe
- Mauro Tassotti: Dijalma Santos / Il ragazzo d’Ipanema
- Michael Reiziger: Razzo
- Mohammed Sarr: Faccia da Thuram
- Nando De Napoli: Lo scugnizzo Rossonero / Rambo
- Oliver Bierhoff: Gravità zero / Il re delle vette
- Pablo Garcia: Sergente
- Paolo Di Canio: Paolino
- Paolo Maldini: Cuore di drago / Il figlio di Cesare Augusto / La panacea di ogni male/ Acciaio e seta / Un discendente della stirpe d’oro
- Patrick Kluivert: Il Cormorano dalle ali di cashmere
- Patrik Vieira: La giraffa d’ebano/ Il gigante d’ebano
- Pietro Paolo Virdis: Indiana Jones
- Pierluigi Orlandini: Gazza
- Ray Wilkins: The razor
- Redondo: Cartesio (“Cogito ergo sum”) / Aspettando Godot
- Rivaldo: Apollo 11 / Crema e gusto ogni momento è quello giusto
- Robert Fabian Ayala: El rattòn del Paranà
- Roberto Baggio: Zucchero Filato / La perla bianca / Il divin codino
- Roberto Donadoni: Roberto da Cisago/ Luci a S.Siro
- Roque Junior: Caffè nero bollente
- Ruud Gullit: Il sole nero / Il tulipano nero
- Samuele Dalla Bona: Zio Sam
- Sebastiano Rossi: L’ascensore umano / Il capitano della Berlusconi Air Force / lui il recordman, 929 minuti di imbattibilità / L’eroe di Brema
- Serginho: Il concorde / Adrenalina nera / Il colibrì / Evinrud, la libellulina di Bianca e Bernie/ Serginho Express
- Stefano Carobbi: Il guelfo di Pistoia
- Stefano Eranio: Lo Skipper
- Stefano Nava: Il Conte
- Dr. Tavana: Il seguace d’Ippocrate / Il figlio di Esculapio / Colui che ci indicò la via della dieta
- Thomas Helveg: Tritolo puro / Tommasino / Thomas Edison
- Umit Davala: Solimano I il Magnifico
- Zvonimir Boban: Zvone / Zorro / Milano vende moda / La maschera nera della Croazia / Il mio idolo».
+ Potete dire...: a Diego Bianchi che é un grande "artista"?

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 sabato 24/01/2009: QUEL GIOCO CHIAMATO PALLAVOLO 
+ La notizia del giorno: «A Hazrat Nizamuddin, quartiere di Nuova Delhi, sorge l'altare di Sufi, santo che considerava la spiritualità come la religione del cuore e che oggi viene celebrato ogni martedì dall'intera città. Oltre ad avere l'altare di Sufi, Hazrat Nizamuddin, richiama i suoi abitanti per un'altra attrazione: la pallavolo islamica. Ogni pomeriggio dalle 6 alle 7 i giovani musulmani si radunano nel grande cortile di 'Urs Maha' per giocare al gioco occidentale. I giovani durante le partite indossano prevalentemente il shalwar-kurtas, tipica tunica musulmana, altri pantaloni e maglietta, ma nessuno di loro gioca in pantaloncini o a torso nudo. Alle partite non sono ammesse le donne, che possono esclusivamente partecipare sostenendo la squadra dalle finestre aperte proprio sopra il cortile. Il pubblico inzia ad affluire per assistere al gioco passando per l'antica porta di Urs Maha e prendono posto tra gli antichissimi sepolcri sparsi nella piazza. I missionari di Tableeghi Jamaat, quartiere limitrofo a Hazrat, sono i principali spettatori e fan che rimangono a sostenere le squadre silenziosamente per tutta la durate del match. Il silenzio viene interrotto però dai fischi e dall'acclamazione degli spettatori che risuona facendo eco fin dentro le case, quando uno delle squadre si aggiudica o perde un punto. Le esortazioni del pubblico spingono i giocatori a dare il meglio per offrire un buono spettacolo,cercando di non far cadere mai la palla: alcuni di loro riescono a rispondere al cellulare senza smettere di giocare. Al tramonto, a partita persa o vinta, il cortile si svuota e il silenzio cala nuovamente sull'altare di Sufi, fino all'indomani».
+ Il commento alla notizia del giorno: Freeeeeghete! :D

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 venerdì 23/01/2009: SOLO CITAZIONI 
+ Le frasi del giorno:
- «Come luce ovunque tocca l'ombra» (sull'ex logo dell'università di Chieti).
- «If I am any judge of female, this chick seems to be on the pitch for you» (J.J.).

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 mercoledì 21/01/2009: OGNI MALEDETTO GIORNO, NON SOLO LA DOMENICA 



+ La notizia del giorno: «"Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi nel 'Contratto con gli italiani' non hanno valore contrattuale". Con questa motivazione il Tribunale civile di Milano ha dato torto a un cittadino che aveva citato in giudizio il premier per mancato mantenimento di promesse elettorali. La singolare causa era stata avviata da Andrea Casamassima, che accusava Berlusconi di aver fatto dichiarazioni non rispettate nel corso della trasmissione "Porta a Porta" dell'8 maggio 2001. In quella occasione, Berlusconi aveva dato lettura del "Contratto con gli italiani", in cui si impegnava a non ripresentare la propria candidatura se al termine dei 5 anni di governo non fossero stati raggiunti i traguardi enunciati. Malgrado tali promesse non fossero state realizzate, Berlusconi sarebbe rimasto in lizza nelle successive elezioni politiche. Da qui una richiesta di risarcimento simbolico formulata nella misura di 5.000 euro. Richiesta però respinta dalla prima sezione del Tribunale civile, secondo la quale - come detto - quelle dichiarazioni non potevano avere valore contrattuale. Per effetto di questa decisione, il promotore della causa è stato condannato a pagare 500 euro al presidente del Consiglio oltre alle spese di giudizio fissate in 7.551 euro».
+ Il commento alla notizia del giorno: Ci ha provato. Anziché andare a chiedere un finanziamento in banca avrebbe voluto ricevere 5.000 euro da Berlusconi... E invece ora ne pagherà 8.000 di tasca sua

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 martedì 20/01/2009: QUELLO CHE GLI INTERISTI NON DICONO 
+ La perla di F.B. del giorno:
«ore 8.00: Mourinho si alza e dolcemente dice “ti amo” allo specchio.
ore 08.30: Adriano chiude la discoteca e va all’allenamento (di regola si addormenta mentre sta guidando).
ore 09.00: i giocatori arrivano al campo di allenamento. Muntari chiede a Materazzi se può aiutarlo con la lingua visto che é l’unico italiano. Dopo cinque minuti lascia perdere, regala un dizionario a Materazzi e chiede a Javier Zanetti.
ore 10.00: chiama Mancini per sapere perché questo mese non gli é stato accreditato lo stipendio, visto che deve pagare l’estetista. Risponde Mourinho e Mancini riattacca subito e telefona sul cellulare a Moratti piangendo: “Mi hai detto che con quello era finita!”.
ore 10.10: Quaresma prova la trivela. Tre piccioni morti.
ore 10.20: un tifoso boy scout aiuta Figo ad attraversare la strada ed a raggiungere l’allenamento.
ore 10.30: Mourinho prova lo schema “palla ad Ibrahimovic e che Dio ce la mandi buona”.
ore 11.00: Quaresma riprova la trivela. Grave infortunio di un operaio che lavorava su un impalcatura lì vicino.
ore 14.00: Cordoba, Samuel e Materazzi organizzano un simpatico mattatoio a metà campo coi ragazzi della primavera e successivamente presentano il loro nuovo libro, scritto a più mani con alcuni extracomunitari clandestini, dal titolo: “Tanto comunque vada non ci potete espellere”.
ore 15.00: Mourinho si invia una lettera d’amore.
ore 15.30: Quaresma riririprova la trivela. Colpito il catetere di Figo.
ore 16.00: Mourinho prova lo schema “Ibra pensaci tu”.
ore 17.00: Burdisso con uno stop a seguire segna all’incrocio opposto.
ore 17.15: Quaresma ririririprova la trivela. Mourinho gli fa notare che sono finiti i palloni, che non possono recuperarli sempre a Malpensa e che ha leggermente rotto i marroni.
ore 18.00: arriva Adriano e chiede a che ora si mangia.
ore 18.15: Mourinho interroga i giocatori. Alla domanda: “Allora ragazzi avete capito cosa dovete fare?”, tutti in coro “Diamo la palla ad Ibra”. Tutti tranne Materazzi che risponde: “Presente”.
ore 18.30: i giocatori tornano alle rispettive case, Adriano torna all’Hollywood, Figo all’ospizio.
ore 22.00: Mourinho fa ripetutamente l’amore con sé stesso ed alla fine si dice: “Sei stato magnifico come sempre”.
ore 24.00: a letto, non visto da nessuno, quasi in silenzio, Quaresma fa una trivela».

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 lunedì 19/01/2009: COSA SI FA PER KAKA 
+ La notizia del giorno: «Ecco la ricostruzione della giornata di trattative di Kaka:
-13.40- Ancora poche ore per decidere il destino di Kakà. E' infatti in corso ad Arcore una riunione fra Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri (presidente Mediaset) e Adriano Galliani, in attesa poi di incontrare Bosco Leite, il papà-procuratore del giocatore del Milan. "Non è assolutamente tutto fatto, ma se c'è stata una trattativa tra le società e il papà manager del giocatore, è molto concreta - ha dichiarato l'agente Oscar Damiani a Radio Anch'io Sport-. Mi risulta che la cifra sia anche superiore ai 100 milioni ipotizzati, ma Kakà non sa ancora cosa decidere anche perché penso che lui guardi anche al fatto sportivo, ovvero se il City può diventare subito una grande squadra. senza dimenticare che adietro c'è anche il Real Madrid".
-13.45- Decine di lettere sono state lasciate nella portineria del palazzo in cui vive Kakà, firmate da tifosi che chiedono al loro idolo brasiliano di non lasciare il Milan per Manchester City. "La nostra era lunga una pagina, in cui gli abbiamo scritto con il cuore per ribadirgli cosa rappresenta per noi e chiedergli di restare qui", racconta Niccolò, 20 anni, che in questi giorni più volte è passato sotto il palazzo signorile in zona Cadorna sperando di incontrare Kakà.
-14.10- Il c.t. azzurro Marcello Lippi ritiene che alla fine Kakà resterà al Milan. Questa l'impressione confidata ai giornalisti al suo arrivo all'hotel Gran Visconti Palace, a Milano, per la riunione tra calciatori, allenatori e arbitri organizzata dalla Federcalcio. Lippi ha fatto poi capire di aver ricevuto nei tre anni scorsi offerte anche dai Paesi arabi.
-15.02- Il summit di Arcore è terminato; Adriano Galliani ha lasciato la residenza di Berlusconi. L'a.d. a breve incontrerà il padre di Kakà, Bosco Leite, probabilmente in un hotel alle porte di Milano. Frattanto è in corso l'incontro tra i due Kakà.
-16.00- "Il Milan sbaglia se dà via Kaká per comprare 3 o 4 giocatori. Di Kaká ce n'è uno solo, è un fuoriclasse ed è un professionista". E' il parere di Arrigo Sacchi, ex allenatore rossonero ed ex c.t. della Nazionale. "L'avidità è una cattiva consigliera - continua Sacchi -. Se fossi in Kaká, ci penserei bene prima di andare al City. Shevchenko docet: l'ucraino, attratto da un'offerta faraonica, se n'è andato dal Milan al Chelsea per una scelta economica più che professionale. E oggi, probabilmente, è pentito". Ma Sacchi regala un assist aanche alla società: "Non so se il Milan venderà Kaká. Se accadrà, bisognerà accettarlo con rispetto. Si può crescere anche con la competenza e con il lavoro, non solo con i soldi. Il presidente Berlusconi sarà sicuramente combattuto, ma deve fare una scelta dettata dalla ragione. In un momento di crisi mondiale, devono esserci meno sprechi e più attenzione al denaro".
-16.20- Iniziano ad affluire i primi tifosi del Milan davanti alla sede del club in via Turati dove per le 18 è in programma l'annunciata manifestazione di protesta organizzata dalla Curva sud. Per il momento sul marciapiede di fronte alla sede sono presenti circa trenta sostenitori che hanno appeso una bandiera e un paio di cartelli, ma gli organizzatori contano di arrivare a un migliaio. Nel frattempo si sta rinforzando anche lo schieramento di forze dell'ordine lungo la via.
-17.00- "Mi dispiacerebbe se Kaká andasse via perché parliamo sempre di un Pallone d'oro". Giancarlo Abete, presidente della Figc, commenta così la trattativa.
-18.00- "Nessuna novità". È l'unico commento strappato all'allenatore del Milan Carlo Ancelotti sulla possibile cessione del brasiliano, in una pausa della riunione tra calciatori, arbitri e allenatori a Milano.
-18.01- E' terminato l'incontro tra Adriano Galliani e il padre di Kakà Bosco Leite.
-18.15- Sono circa 300 i tifosi del Milan che partecipano alla protesta davanti alla sede del club in via Turati. È chiaro il loro messaggio, espresso nel coro "Non si vende Kakà" e da un lungo striscione con scritto "Una questione di cuore: società non vendere. Kakà non chiedere". I tifosi, che sventolano bandiere e hanno acceso anche qualche fumogeno, occupano per una trentina di metri il marciapiede e parte della sede stradale. Ma le forze dell'ordine - presenti con un importante dispiegamento - per il momento, si sono limitate a chiudere il traffico ai tram mentre le auto vengono fatte passare a singhiozzo.
-18.35- Il numero dei tifosi che protestano sotto la sede del Milan sta piano piano aumentando, e le forze dell'ordine hanno disposto la totale chiusura del traffico lungo il tratto di via Turati. I tifosi continuano a scandire cori contro la cessione di Kakà. La situazione al momento è tranquilla.
-19.10- Dopo il summit di Arcore fra Silvio Berlusconi, il vertice tra l'a.d. e il padre di Kakà, Bosco Leite, la trattativa con il City entra nel vivo. Garry Cook, presidente esecutivo del Manchester City è arrivato a Milano e al momento sta parlando con il padre di Ricardo. A seguire Cook e Bosco Leite incontreranno la società rossonera.
-19.20- Si è conclusa dopo circa un'ora la protesta organizzata dalla Curva Sud del Milan sotto la sede del club. Non ci sono state tensioni e i tifosi - arrivati a circa 500 - sono defluiti in maniera tranquilla permettendo così alle forze dell'ordine di riaprire via Turati al traffico. "Come quella di domenica allo stadio, anche questa protesta non è contro il presidente Berlusconi - hanno chiarito i leader della Curva Sud - lui vive il Milan con la nostra stessa mentalità ma se, per motivi politici o imprenditoriali, vuole cambiare il modo in cui fin qui ha gestito il club, allora tanto vale che lo dica e lo venda. Kakà deve restare, ma a sua volta - hanno concluso - non deve più chiedere aumenti di ingaggio".
-19.30- I tifosi si stanno dirigendo verso in via Aurelio saffi, sotto la casa di Kakà.
-20.00- Kakà si è affacciato da una finestra del suo appartamento per salutare i tifosi che hanno promesso di restare tutta la notte. Con la maglia rossonera in mano si è battuto il petto per tre volte. Tifosi in delirio mentre la trattativa prosegue a oltranza.
-20.55- Il summit tra Bosco Leite e Garry Cook continua.
-21.15- "Mettete Schumacher su una Minardi: non andrà da nessuna parte". Flavio Briatore, direttore generale della Renault e patron del Queen's Park Rangers, usa una metafora motoristica per spiegare il suo giudizio sull'operazione tentata dal City: "Anche con Kakà il Manchester City non andrebbe da nessuna parte, penso siano completamente pazzi", ha aggiunto con la proverbiale schiettezza.
-21.35- Dopo aver visto per una seconda volta Kakà affacciarsi alla finestra, la cinquantina di tifosi che cantavano sotto la sua abitazione sono andati via. I cori hanno colpito molto il brasiliano che si è sporto al davanzale applaudendo e battendosi la mano sul cuore. Il custode dello stabile ha chiesto gentilmente ai tifosi che cessassero i cori, per non spaventare il figlioletto di Kakà. I sostenitori hanno promesso di sciogliere il presidio, ma non prima di aver visto di nuovo il loro idolo. E così è stato.
-22.20- Praticamente mancano solo l'ok del giocatore e le firme per concludere la trattativa milionaria per portare Kakà al Manchester City. La documentazione sarebbe già pronta. A quanto si apprende, il Milan avrebbe trovato l'accordo con il club inglese per una cifra di poco inferiore ai 130 milioni di euro. Ma per portare a termine l'operazione attende solo che Kakà e il suo papà-procuratore, l'ingegner Bosco Leite, raggiungano l'intesa definitiva con i dirigenti del City per quanto riguarda sia l'ingaggio - che si aggirerebbe tra i 18-20 milioni di euro a stagione - sia le condizioni, a partire da quella relativa alla clausola rescissoria.
-22.45- Colpo di scena: "Kakà resta al Milan". Così il premier Silvio Berlusconi ha dichiarato intervenendo telefonicamente alla trasmissione Il processo di Biscardi. Berlusconi ha poi aggiunto : "Per Kakà i soldi non sono tutto. Lui resta con noi, ci sono cose che sono più importanti dei soldi:siamo felici". Poi il premier ha ricostruito la vicenda: "Avevamo offerto al giocatore la possibilità di prendere in considerazione l'offerta e farsi un patriomonio molto consistente, ma lui ha valori più alti". E interrogato su un Kakà ormai tolto dal mercato dalla società, ha risposto: " E' stato lui a togliersi dal mercato con questa sua decisione di restare legato al contratto che ha con il Milan. Un contratto firmato su una carta da bollo ma da ora in avanti possiamo ben dire firmato sul sentimento, firmato con il cuore". Discorso chiuso, dunque? "Io do la parola sulle cose che dipendono da me - risponde Berlusconi -. Alla fine di questo contratto io non so se sarò ancora presidente del Milan, tanto che adesso non lo sono più...". Sulla stessa lunghezza d'onda il commento di Adriano Galliani: "Ha prevalso il cuore sulla ragione -. I tifosi devono ancora una volta ringraziare il presidente Berlusconi per questo sforzo economico perché era una forte tentazione davanti a una cifra da stra-record del mondo". Sul fronte inglese c'è la conferma del Manchester City: "Accordo improbabile, le trattative sono terminate". I vertici del club inglese, peraltro, sono rimasti sbigottiti: non si aspettavano un epilogo del genre proprio quando l'affare sembrava ormai arrivato in porto».
+ Il commento alla notizia del giorno: Operazione pubblicitaria dei piani alti della società rossonera? Rifiuto dovuto al fatto che si trattava con una società senza storia calcistica? Comincerò ad "adorare" Kaka soltanto se dovesse rifiutare offerte simili provenienti da società del calibro di Real Madrid o Manchester United.

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 domenica 18/01/2009: FACEBOOK E BUON SENSO 
+ Rifletto su quando ascoltato stasera durante la trasmissione "Tatami" di Rai3. In particolar modo mi soffermo sulle opinioni espresse dagli ospiti presenti in studio riguardanti Facebook ed i suoi utilizzatori. Francamente penso che Facebook non sia un "mostro", cioé uno strumento in grado di generare problemi sociali o comunicativi. E lo dice una persona che fino a novembre si rifiutava di entrarci. Come per tutte le cose di questo mondo, basta guardarlo con buon senso. Se viene visto come uno strumento utile AGGIUNTIVO, capace di far comunicare in maniera semplice ed instantanea, di far recuperare vecchie amicizie o conoscenti che non si vedono più da anni, penso che sia più che utile. Se poi lo si percepisce come un mezzo di distruzione della personalità, della comunicatività, delle relazioni sociali soltanto perché lo si utilizza esclusivamente attraverso una tastiera ed un monitor... beh, avete dei paraocchi belli grandi. Facebook dovrebbe essere preso per quello che é, ossia UNO DEI TANTI MEZZI di comunicazione e non una alternativa della stessa. Facebook PUO' AIUTARE a comunicare ed a mantenere contatti con altre persone, MA NON DEVE DIVENTARE l'unico mezzo per parlarsi. In sostanza Facebook può diventare un "problema" soltanto se l'utilizzatore ne usufruisce in maniera distorta. Concludo quindi affermando che quello di Facebook é un falso problema: se solo la gente utilizzasse più buon senso... il mondo sarebbe sicuramente migliore e si penserebbe maggiormente ai veri problemi contemporanei.
+ La notizia del giorno: «L'Abi scrive alle banche italiane in vista della prima adunanza dei creditori di Lehman Brothers, convocata a New York per il 29 gennaio. In una circolare inviata ieri si sollecitano le associate a presentare i quesiti che esse intendono rivolgere ai dirigenti di Lehman che in quel giorno saranno obbligati a rispondere, sotto giuramento, alle domande che il commissario, lo Us Trustee, oppure i creditori vorranno rivolgere sia sul crack che sulla consistenza del patrimonio della banca. In quella giornata si terrà il primo atto di una pièce destinata a protrarsi per mesi. Le banche italiane sono parte in causa sia come creditori diretti, nella gran parte dei casi perché controparte in strumenti derivati stipulati con l'ex investment bank. Sia come intermediari che hanno venduto obbligazioni al mercato retail, dunque ai risparmiatori, e per conto dei quali intendono ottenere l'insinuazione al passivo per avere il rimborso dei crediti. Per i legali dell'Abi, che si fa assistere dallo studio Allen&Overy, non c'è alcuna fretta: nemmeno per chiedere l'insinuazione al passivo. Secondo quanto riportato nella circolare, i rappresentanti dell'associazione saranno presenti il 29 gennaio per monitorare le situazione e per porre i quesiti eventualmente proposti dalle banche. Ma in ogni caso, poiché la Corte fallimentare americana non ha ancora definito modalità e condizioni per l'insinuazione al passivo, il rischio, quando questo avvenisse, è che le domande avanzate in precedenza possano essere impugnate dalla stessa Lehman. Secondo Allen&Overy non c'è comunque il rischio di rimanere indietro: per i creditori chirografari "vige il principio del pari passu", si legge, per cui non acquisisce priorità chi arriva prima in ordine di tempo. Accanto alla procedura americana, ne esiste un'altra in Olanda a seguito del fallimento della Lehman Brothers Tresury Co. Bv. (Lbt), la filiale europea che ha veicolato le emissioni obbligazionarie destinate sia agli investitori istituzionali che al retail in Europa. In questo caso i tempi sono più lunghi, perché l'adunanza dei creditori è prevista in primavera. Secondo il curatore, Lbt ha emesso obbligazioni su quattro distinti programmi: un Euro Medium Term Program, sul quale è concentrato il maggior numero di investimenti, per un valore potenziale fino a 100 miliardi di dollari; un German Note Program per un valore fino a 4 miliardi di dollari, uno Swiss certificates program e un Italian Inflation Linked note program. I risparmiatori che hanno sottoscritto obbligazioni Lehman hanno due possibilità: aderire alle iniziative proposte dalle banche, le quali si propongono come intermediario per recuperare il credito ma, spesso, facendo firmare documenti in cui il singolo rinuncia a ogni causa verso l'istituto di credito. Ma poiché una causa verso l'intermediario che ha venduto il prodotto in teoria è sempre possibile, il risparmiatore può decidere di agire direttamente, o con un proprio legale, richiedendo l'insinuazione al passivo. Il sito per registrarsi tra i creditori presso la procedura olandese o per avere informazioni è [email protected]».

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 domenica 17/01/2009: AL TELEFONO 



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 venerdì 16/01/2009: NOMI GEOGRAFICI 
+ La frase del giorno: «"CENTOBUCHI"... nun so manco 'ndo cazzo sta... però... er nome... me piace...» (A.B.).

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 giovedì 15/01/2009: POWEEEERRR!!! 



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 domenica 11/01/2009: CARTA DOPO CARTA, FOGLIO DOPO FOGLIO 
+ La notizia del giorno: «I risparmiatori traditi dai bond Lehman cominciano a organizzare l'azione legale per ottenere i rimborsi. In Italia stanno partendo le prima cause presso i tribunali civili contro le banche, ovvero gli intermediari che hanno venduto quelle obbligazioni al pensionato, all'imprenditore facoltoso e agli enti previdenziali. Eppure ancora oggi non è stato chiarito se quei titoli fossero destinati solo a investitori istituzionali, e dunque privi di prospetto informativo che invece è obbligatorio per la vendita al mercato retail. Le prime citazioni sono già state depositate presso il Tribunale di Roma. Ad avanzarle è stato lo studio legale Sge guidato, tra gli altri, da Angelo D'Alessandro e Raffaele Romano, lo stesso che ha ottenuto l'insinuazione di alcuni imprenditori italiani al passivo di Lehman nella procedura concorsuale aperta dal Tribunale di New York. "I margini per ottenere un rimborso dalla banca che ha venduto i bond ci sono", spiega Romano. Spesso sono riscontrabili violazioni formali e informative da parte dell'intermediario nella vendita dello strumento finanziario. Il Testo unico per la Finanza e il Regolamento intermediari della Consob pongono a carico delle banche numerosi obblighi e adempimenti che, proprio perché le banche seguono prassi consolidate, non sempre sono rispettati completamente. Ecco perché, dunque, a prescindere dal fatto che l'intermediario non poteva essere al corrente del rischio default di Lehman, la strada per ottenere il rimborso, secondo gli avvocati, c'è sempre che sussistano le violazioni. Ci sono stati casi di imprenditori alla ricerca di prodotti sicuri in cui investire la liquidità ricavata. La banca, stando agli atti presentati al Tribunale, ha consigliato i bond Lehman come un prodotto analogo ai BoT e ha fatto investire in quegli strumenti percentuali fino al 50 per cento del capitale dei clienti. Romano spiega: "Le norme su questo sono chiare. Un intermediario non deve consigliare la concentrazione dell'investimento su un unico strumento rischioso". A fronte delle richieste dei legali, la banca in questione ha fornito la documentazione: moduli già predisposti sui rischi generali degli investimenti, le schede dell'investitore (in cui si indicava una predisposizione al rischio elevata) e il certificato sull'apertura del deposito titoli. Ma tutti risalenti a molti anni prima rispetto all'investimento in bond Lehman. Ai clienti veniva poi consegnata la documentazione relativa a Patti Chiari, il consorzio dell'Abi che suggerisce gli strumenti di investimento a basso rischio, in cui quei bond erano inclusi. Romano osserva: "Un comportamento che già evidenzia la contraddizione tra la definizione di propensione al rischio indicata 'alta' per i clienti, ai quali poi si consegna materiale adatto a chi necessita delle informazioni basilari". Secondo i legali può essere richiesta la nullità o la risoluzione dei contratti e degli ordini di acquisto per violazione degli obblighi informativi con conseguente obbligo di restituzione delle somme investite».
+ Il commento alla notizia del giorno: Che lavoraccio...

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 sabato 10/01/2009: GUARDARSI SEMPRE ALLE SPALLE 
+ La notizia del giorno: «Robert Rubin (70 anni) lascia Citigroup. Rubin, ex segretario al Tesoro sotto la presidenza Clinton, ha rassegnato le dimissioni da super-consulente della banca, anticipando che non si ricandiderà per la rielezione nel consiglio di amministrazione. Esce di scena dopo dieci anni al vertice del gigante malato del credito Usa. Anni in cui, senza neppure tener conto delle stock option, ha ricevuto compensi per 115 milioni di dollari, attirandosi però nel contempo le critiche per il suo ruolo in una banca caduta in crisi al punto da rendere necessario un piano di interventi pubblici da 300 miliardi di dollari. Accusato di essere corresponsabile del declino di quello che è il più grande istituto di credito del Paese e di non essere stato in grado influire sulla dissennata politica di assunzione dei rischi, costata 20 miliardi di perdite solo nel corso dell'ultimo anno, Rubin era riuscito comunque a sopravvivere alla defenestrazione di Chuck Prince, assumendone la posizione ad interim e favorendo l'ascesa al timone operativo della banca dell'attuale ceo Vikram Pandit».
+ Il commento alla notizia del giorno: E menomale che qualche tempo fa qualcuno diceva che Citigroup era indistruttibile...

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 venerdì 09/01/2009: MERAVIGLIOSO 
+ Ho ascoltato questa canzone guardando il nuovo video dei Negramaro su Youtube. Dopo averla intercettata nel trailer di un film, finalmente ho potuto sentirla dall'inizio alla fine. Bella, orecchiabile, testo stupendo... tra me e me ho pensato che potesse essere o la svolta artistica dei Negramaro, oppure che ci potesse essere qualcos'altro sotto. Voglio far ascoltare la canzone a Ca., il quale appena sentita la parola "Negramaro" ha cominciato a storcere il muso. Passano alcuni secondi, e comincia a canticchiarla al volo. Ca. canta le canzoni dei Negramaro? Bah. Da lontano si sente la voce di An. che canticchia qualcosa... anche lei ha captato le note della canzone e l'ha riconosciuta. Come caspita é possibile che tutti conoscono già le parole a memoria mentre io soltanto ora l'ascolto per bene per la prima volta? Ero io il "giovane", l' "innovatore" della Base! Mi dicono sorridendo che é una canzone di Domenico Modugno, degli anni '60. Allora mi rimetto l'anima in pace: anche stavolta un gruppo musicale nuovo ha preso "spunto" da un capolavoro del passato. Nulla di male, per carità. Solo che sarebbe gradito che i teenager del III millennio conoscano le origini delle canzoni dei loro idoli anziché urlare ai concerti: "Giulianoooo sei un poeeeeetaaaaa!!!" :)
+ Il testo del giorno:
«E' vero, credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardavo l'acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù.
D'un tratto qualcuno alle mie spalle
forse un angelo vestito da passante
mi portò via dicendomi così.

Meraviglioso, ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia meraviglioso
meraviglioso, perfino il tuo dolore
potrà apparire poi meraviglioso

ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici: "Non ho niente"
ti sembra niente il sole
la vita, l'amore.
Meraviglioso, il bene di una donna
che ama solo te. meraviglioso
la luce di un mattino
l'abbraccio di un amico
il viso dì un bambino, meraviglioso.

Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici: "Non ho niente"
ti sembra niente il sole
la vita, l'amore, meraviglioso.

La notte era finita
e ti sentivo ancora
sapore della vita
meraviglioso, meraviglioso
meraviglioso ecc.
»

Domenico Modugno - "Meraviglioso" (1967).





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 giovedì 08/01/2009: EVERGREEN 
+ L'avevo già visto qualche tempo fa, ma siccome fa sempre piacere rivederlo lo aggiungo oggi.







+ La notizia del giorno: «Due condanne per due episodi di violenza privata e l'assoluzione per tutti gli imputati dall'accusa di associazione per delinquere. È questa la sentenza del processo Gea. Le uniche condanne sono state emesse nei confronti di Luciano Moggi ad 1 anno e 6 mesi e del figlio Alessandro ad 1 anno e 2 mesi. Tutti gli altri imputati, a cominciare dall'amministratore delegato della Gea World Franco Zavaglia, per passare poi a Davide Lippi, Francesco Ceravolo e Pasquale Gallo, sono stati assolti. Per loro il pm aveva chiesto condanne a partire da 3 anni e mezzo fino a 8 mesi. Non ci saranno, però, conseguenze pratiche per i due Moggi. I giudici, che hanno concesso le attenuanti generiche, hanno disposto la sospensione della pena che sarà completamente indultata perchè i fatti di violenza privata sono avvenuti prima del maggio 2006. "Sono amareggiato, io non ho fatto nulla", ha commentato Alessandro Moggi, mentre il padre Luciana ha assistito impassibile alla lettura del dispositivo, lasciando il tribunale da una porta secondaria. Il suo difensore, Marcello Melandri, ha annunciato che impugnerà la sentenza. Il pm Luca Palamara, dopo la decisione dei giudici, ripete di attendere il deposito delle motivazioni. Il magistrato sottolinea comunque che "nessun contributo all'accertamento dei fatti è venuto dai giocatori, che fanno parte del mondo del calcio, e traggono sempre i loro interessi". Il lavoro della procura di Roma, comunque, prosegue. Si attenderanno le motivazioni, per cui i giudici si sono presi 40 giorni di tempo, e poi si deciderà come procedere anche per quel che riguarda i molti fascicoli stralcio nati durante il processo. Palamara ha poi continuato: "In ogni caso non è mai dignitoso che il giudice penale si sia dovuto occupare, sia dovuto intervenire, nel mondo del calcio, per intervenire su comportamenti e condotte fuori dalla legge"».
+ Il commento alla notizia del giorno: Va di moda dichiararsi innocenti quando si deve andare in galera...

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 martedì 06/01/2009: UN PO' COSTIPATO 
+ Sto ufficialmente male. Dopo giorni di incertezza, durante i quali mal di testa e dolorini quà e là andavano e venivano, posso affermare di essermi ammalato.
+ La notizia del giorno: «Lehman Brothers ha dichiarato che le autorità non hanno alcuna prova sostanziale che il fallimento della banca sia stato dovuto ad una cattiva gestione da parte dell'ex Ceo Richard S. Fuld. E' quanto si apprende dai documenti presentati quanto si apprende dai documenti presentati al tribunale fallimentare di Manhattan, nei quali Lehman si descrive come "Vittima di uno tsunami finanziario al di fuori del proprio controllo". Il rapporto é stato presentato in risposta alle dichiarazioni del controller dello Stato di New York, Thomas Di Napoli, che ha accusato Fuld di non essere stato in grado di far fronte alla catastrofe finanziaria che ha significato il fallimento della banca d'investimento. "Le decisioni di Fuld hanno portato il gruppo alla rovina", ha dichiarato Di Napoli, secondo i documenti del tribunale».
+ Il commento alla notizia del giorno: No, stavolta non me la sento. Sottolineo comunque che la Lehman Brothers NON E' FALLITA, ma si trova in amministrazione controllata (che nella legislazione americana si chiama Chapter 11, la quale ha ANCHE la finalità di rimettere in funzione un'azienda in difficoltà economiche, qualora le sue condizioni lo consentano ovviamente).

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 martedì 05/01/2009: OPERA DELL'INGEGNO COMPLESSA E MULTIMEDIALE 
+ La notizia del giorno: «È proprio lontano quel 1982, quando un pretore di Torino poteva definire i videogiochi "aggeggi nati per sollevare dalla noia gente sfaccendata". Oggi il videogioco è a tutti gli effetti "un'opera dell'ingegno complessa e multimediale" e come tale meritevole di essere tutelata anche con misure tecnologiche di protezione. Sulla base di questi presupposti, il giudice del Tribunale di Milano, Cesare de Sapia, della Sezione proprietà industriale e intellettuale, ha ordinato il ritiro dal commercio dei mod chips e game copier, dispositivi venduti dalla PCBox Srl che servono per utilizzare le consolle Nintendo DS e Wii inserendovi giochi non originali, copiati o scaricati dalla Rete. La vicenda muove dalle rimostranze della Nintendo, leader mondiale nei "prodotti integrati per videogioco" (quindi giochi e sistemi per usarli), che per evitare duplicazioni e tenersi ben stretto il mercato, inserisce dei codici nelle sue consolle e nei giochi, così che questi si possano reciprocamente riconoscere e interagire. Una protezione sofisticata, che pone dei limiti nelle due direzioni: quei giochi (schede software apposite per le consolle palmari DS e DS Lite; dischi ottici per le Wii, da connettere alla tv), possono essere usati solo su quelle playstation, che servono soltanto a fruire di quei giochi. Nel perenne braccio di ferro tra creatori/produttori e utilizzatori vocati al risparmio, si è inserita la società fiorentina PCBox Srl che - scrivono nel ricorso gli avvocati del gruppo nipponico, Giorgio Mondini e Giacomo Bonelli - "commercializza al dettaglio attraverso il proprio sito internet www.recoverbios.com numerose tipologie di dispositivi destinati a consentire l'uso di sistemi di lettura Nintendo di giochi non originali, ma frutto di attività di illegittima duplicazione". Questi "dispositivi di contraffazione", lamentano i legali dello studio milanese Mondini-Rusconi, non solo danneggiano Nintendo, ma contribuiscono alla piaga della diffusione delle copie pirata che rappresenta ormai "oltre il 70% del mercato dei videogiochi in Italia". La replica della PCBox muove da considerazioni di alto profilo quali la libertà del proprietario di una consolle di farci quello che vuole; l'impossibilità per l'acquirente di crearsi la copia del gioco consentita dalla legge per uso personale; la posizione dominante di Nintendo sul mercato, che soffoca la concorrenza anche attraverso la blindatura dei suoi sistemi hardware/software; infine, argomenta la resistente, non è affatto vero che "la funzione primaria e prevalente" di mod chips e game copier sia di "consentire l'uso di copie pirata, ma bensì di superare ostacoli monopolisti e di meglio utilizzare la playstation, in quanto i chips servono a leggere dischi di importazione, la copia personale del software di gioco, supporti diversi da quelli previsti ma sicuramente legali, a sfruttare le capacità della consolle come computer". Il giudice, però, non ha dato a queste argomentazioni il peso sperato dalla Srl fiorentina, che risulta infatti perdente, almeno in questa fase del giudizio. Ma a convincere Cesare de Sapia che qualcosa non andasse è stato un elemento fornito dal sito della stessa PCBox, attraverso il quale sono venduti i prodotti contestati: "Eloquente conferma in relazione agli effettivi scopi della violazione delle misure tecnologiche di protezione poste in essere dalla PCBox – scrive il giudice nell'ordinanza – si trae dalla pag. 2 della stampa del sito della predetta in data 16.09.08 dove si afferma espressamente che "la funzione principale svolta dai mod chip è quella di leggere i giochi copiati"; a tal proposito va solo aggiunto che la generica contestazione prospettata da parte resistente appare smentita dalla evidenza del documento, univocamente riferibile alla PCBox". Sono così finiti sotto sequestro i mod chip "Argon, D2Pro2, Wiikey, D2Sun" e i game copier "K7, N5Revolution, R4 Revolution e DSOne", e ne è stato ordinato l'immediato ritiro dal commercio. In settimana scadono i termini per un'eventuale impugnazione dell'ordinanza».
+ Il commento alla notizia del giorno: Beh, se quei pezzi servono soltanto alla manipolazione delle consolle per permettere loro l'utilizzo di giochi illecitamente copiati... altra decisione non poteva esserci.

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 domenica 04/01/2009: QUESTA E' LA "STAMPA"! 
+ Solito posto di "combattimento" durante questo pomeriggio. Mi aspetto una bella partita, ma anche se non dovesse esserla mi bastano i 3 punti. Durante il rituale pre-partita scorgo da lontano la presenza di un giornalista: sono lì apposta, so che dovrò avere un contatto con lui. Dopo una ventina di minuti il contatto si realizza: mi avvicino, lo saluto, gli dò un foglio e sto per andare via. Lui coglie l'occasione per chiedermi se mi occupo io di un sito che di solito frequenta, io rispondo in maniera affermativa. A quel punto mi fa un monologo, durante il quale capisco vagamente (e con difficoltà) che vuole forse vuole darmi un consiglio su come realizzare i miei pezzi. Un lungo giro di parole condito da paroloni tipo: "enfasi", "superlativo", "esagerare", "accordi", cose così insomma. Gli chiedo con aria sorniona se ho capito bene, in sintesi: "Mi sta dicendo che dovrei gonfiare le notizie?". Lui, contento e soddisfatto, mi dice di sì, con un sorriso raggiante... Ecco, oggi ho capito cos'é il giornalismo: é esattamente quello che avevo intuito fosse 3 anni fà, cioé un mare di fatti oggettivi vengono continuamente raccontati e modificati (più o meno volontariamente) da soggetti più o meno preparati che svolgono più o meno bene il proprio compito, scelto in maniera autonoma tra l'altro.
P.S.: non voglio assolutamente dire che i giornalisti sono tutti uguali. Voglio soltanto affermare che, considerando i giornalisti che ho conosciuto in 28 anni di vita, io non prendo per oro colato alcuna informazione che proviene dagli organi di informazione, tutto quì.

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 giovedì 01/01/2009: CHE DIRE... 
+ Che dire... buon anno! Un augurio semplice, deciso, concreto e mai fuori moda :D
+ La frase del giorno: «Un anno per scoprire cosa la vita può offrirti, vivere per un'idea, a volte farsi male per difenderla, riempirti il cuore di emozioni, amare con tutta l'anima, piangere di gioia fino a morire di felicità, ridere fino a perdere il respiro e sognare senza smettere mai... e non solo perché chi si ferma é perduto, ma perché senza sogni il domani non avrebbe lo stesso autentico sapore di vita! ... Buon anno!» (Cr.).

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